Si riporta il Decreto Legge 159/2025, recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”.
Ecco le misure più rilevanti introdotte dal decreto:
• Revisione delle aliquote INAIL e leva premiale (agricoltura e non solo)
Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL potrà rivedere le aliquote per l’oscillazione “in bonus” in base all’andamento infortunistico, come incentivo per ridurre gli incidenti sul lavoro.
Tuttavia, le imprese che negli ultimi due anni abbiano subito condanne definitive per gravi violazioni in materia di sicurezza saranno escluse da questo meccanismo premiale.
Per il settore agricolo, sono previste misure specifiche: imprese che aderiscono alla cosiddetta Rete del lavoro agricolo di qualità potranno beneficiare di incentivi e risorse dedicate alla sicurezza.
• Vigilanza rafforzata e misure specifiche per appalti e subappalti
Il decreto potenzia il ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), nonché del contingente extra-organico del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, per intensificare i controlli su imprese e cantieri, specialmente in appalto e subappalto.
Per i lavoratori nei cantieri edili — e potenzialmente in altri contesti a rischio elevato — viene introdotto un obbligo di tessera di riconoscimento, il cosiddetto Badge di cantiere, con codice univoco anticontraffazione. Tale badge potrà essere anche in formato digitale, collegato a piattaforme interoperabili come la SIISL.
Viene altresì rafforzata la disciplina della Patente a crediti per imprese e lavoratori nei cantieri, con nuove regole volte a garantire competenze adeguate e sicurezza.
• Formazione, cultura della sicurezza e promozione di buone pratiche
Il decreto destina risorse specifiche (a partire dal 2026) — non inferiori a 35 milioni di euro — per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro. Queste risorse finanziano percorsi formativi anche con supporti digitali e realtà aumentata/virtuale, utili soprattutto in istruzione professionale, università, – formazione tecnica e ITS.
Inoltre, è prevista una revisione dell’accreditamento dei soggetti formatori e la definizione di nuovi standard, con il coinvolgimento di organizzazioni sindacali e datoriali.
• Aggiornamenti normativi al Testo Unico 81/2008 e digitalizzazione della sicurezza
Il decreto comporta modifiche strutturali al D.Lgs. 81/2008, con aggiornamenti in materia di protezione individuale e collettiva, sorveglianza sanitaria, gestione dei rischi specifici (es. cadute dall’alto, lavori in quota), e obblighi rafforzati per imprese e datori di lavoro.
Prevista inoltre la consultazione gratuita delle norme tecniche (UNI) sulla sicurezza sul lavoro, attraverso accordi con l’UNI Ente Italiano di Normazione, a supporto delle imprese.







