Lo scorso 11 marzo è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e il 7 aprile è entrata in vigore la Legge annuale per le piccole e medie imprese (PMI), che in 26 articoli, apportando modifiche al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), interviene su vari profili e introduce anche novità inerenti a
- smart working e sicurezza
- accompagnamento alla pensione e ricambio generazionale
- sostenibilità e aggregazione d’impresa
- riforma dell’artigianato
- agevolazioni fiscali per favorire l’aggregazione delle micro, piccole e medie imprese e facilitare il trasferimento generazionale delle competenze
- sostegno alle PMI
Dunque, nel dettaglio, di particolare interesse per quanto riguarda soprattutto la sicurezza sul lavoro e il lavoro agile o part-time sono i seguenti articoli:
ART. 6
che riguarda il part-time incentivato per l’accompagnamento alla pensione e il ricambio generazionale, quindi stabilisce che i lavoratori in possesso dei requisiti idonei (per il dettaglio consultare l’articolo in Gazzetta) possano – nelle more di accedere alla pensione di vecchiaia e anticipata – richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno e indeterminato in un rapporto a tempo parziale, con
- riduzione dell’orario di lavoro compresa tra 25% e 50%, concordando col datore di lavoro le modalità di svolgimento della prestazione
- un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, in relazione alla retribuzione effettivamente percepita
- l’integrazione dei versamenti contributivi sino a concorrenza della quota di retribuzione non percepita per effetto della trasformazione del contratto di lavoro.
I benefici di cui sopra sono, però, concessi a condizione che,
- per ciascun lavoratore interessato dalla riduzione di orario, il datore di lavoro proceda contestualmente all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un lavoratore di età non superiore a 34 anni
- l’INPS non abbia terminato i fondi riservati alla presente iniziativa
ART. 9
che riguarda l’esonero dall’assicurazione obbligatoria RCA – in quanto già coperti con altre assicurazioni coerenti con i rischi connessi alle attività svolte all’interno dei contesti produttivi – per
- carrelli elevatori e altri veicoli utilizzati dalle imprese in aree ferroviarie, portuali e aeroportuali, non aperte al pubblico, quindi mezzi non circolanti su strada;
- macchine agricole non immatricolate o prive del certificato di idoneità tecnica alla circolazione, che operano esclusivamente all’interno di fondi agricoli, aziende agrarie o spazi a uso interno non accessibili al pubblico.
ART. 10, che riguarda
- la formazione dei lavoratori in cassa integrazione (CIG – cassa integrazione guadagni) tramite addestramento “effettuato anche mediante l’uso di moderne tecnologie di simulazione in ambiente reale o virtuale […] da persona esperta e sul luogo di lavoro” e tracciato in apposito registro cartaceo o informatizzato;
- semplificazioni amministrative per le imprese agricole.
ART. 11
che riguarda la consegna con cadenza almeno annuale da parte del datore di lavoro al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi al lavoro agile (smartworking), specie se si tratta di lavoro da videoterminale. Il lavoratore interessato dalla norma è qualsiasi lavoratore non autonomo (anche in ambito universitario e nell’ambito delle forze dell’ordine), per cui il datore di lavoro, nella redazione del documento, deve tener conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale. Ciò rappresenta un’estensione delle tutele per i lavoratori agili, dal momento che con questo articolo lo smart working viene integrato maggiormente nel sistema sanzionatorio del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza).
ART. 12
che riguarda l’obbligo del datore di lavoro di verificare annualmente o con cadenza triennale – a seconda del tipo – il funzionamento delle attrezzature da lavoro in dotazione all’impresa.
Per quanto, come accennato, sia una legge ad hoc per le piccole e medie imprese, le stesse norme possono riguardare, in alcuni casi, tutte le aziende, per cui è consigliato a tutti informarsi a riguardo.







